Terapia individuale

Una terapia per la persona.

“Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è”
[Citazione buddista]

Il mio approccio

Nei percorsi individuali utilizzo la terapia cognitivo-comportamentale per disturbi d’ansia, dell’umore e difficoltà nella regolazione emotiva, e la Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) per i disturbi di personalità. Entrambi sono approcci esperienziali, strutturati e validati dalla ricerca scientifica.

Il trattamento è pensato in situazioni come:
  •  Difficoltà a descrivere e comprendere cosa si prova e perché (scarsa consapevolezza emotiva)
  • Emozioni intense e difficili da regolare (es. ansia, vergogna, colpa, rabbia)
  • Tendenza a bloccarsi emotivamente o a spegnersi (apatia, depressione)
  • Fatica a riconoscere cosa si desidera e a perseguire i propri obiettivi
  • Sensazione di non avere controllo sulla propria vita
  • Difficoltà nelle relazioni sentimentali e sociali: aspettative negative automatiche sugli altri (es. “mi criticheranno”, “mi rifiuteranno”)
  • Tendenza a minimizzare i segnali positivi o amplificare quelli negativi
  • Senso di isolamento, sfiducia, chiusura relazionale
  • Problemi persistenti legati a disturbi di personalità
A seconda degli obiettivi concordati, dal percorso la persona può beneficiare:
  • Maggiore consapevolezza dei propri stati mentali (pensieri, emozioni, motivazioni)
  • Capacità di riconoscere e gestire meglio le emozioni dolorose
  • Comprensione più profonda del funzionamento mentale degli altri
  • Relazioni più stabili, cooperative e autentiche
  • Riconoscimento e modifica degli schemi relazionali disfunzionali
  • Sviluppo di strategie sane per affrontare stati emotivi difficili
    Riscoperta di aspetti positivi e risorse personali
  • Recupero di una direzione nella vita, guidata da desideri autentici
  • Senso di padronanza di sé e fiducia nelle proprie capacità di affrontare la realtà
  • Esperienza di una relazione terapeutica sicura e trasformativa

Il percorso​

All’inizio del percorso, la persona può portare emozioni o sintomi troppo dolorosi o difficili da gestire. L’obiettivo iniziale sarà quindi collaborare, attraverso strategie o interventi regolativi, per ritrovare un minimo di padronanza sulla propria vita. Questo permetterà di avere una base di partenza più solida per i passi successivi.

RICOSTRUIRE LA SCENA: CON QUALI OCCHIALI VEDIAMO IL MONDO?

In questa fase, la persona viene invitata a raccontare episodi fonte di dolore psicologico. Questi ricordi diventano il punto di partenza per osservare insieme come si attivano emozioni, pensieri e reazioni nelle relazioni con gli altri.

L’obiettivo è di riconoscere che spesso il disagio non dipende solo da ciò che succede, ma da come la persona vive la situazione interiormente. Quando dalla raccolta di altri episodi emergono dinamiche simili, si cerca di comprendere quali aspettative e desideri ne sono alla base. Questo permette di individuare schemi interpersonali ricorrenti, ossia copioni che la persona mette in atto in situazioni relazionali. Il beneficio di questo lavoro terapeutico, è di dare un senso alla sofferenza e ai comportamenti messi in atto.

Questa parte del lavoro terapeutico consiste nell’aiutare la persona a riflettere sulle convinzioni che ha su di sé e sulle relazioni. Spesso ciò che si pensa di se stessi e degli altri – come l’idea di essere sempre rifiutati, giudicati o svalutati – non riflette la realtà, ma è frutto di come vediamo la realtà. Guardare queste situazioni da una prospettiva diversa permette di scoprire che esistono anche momenti in cui si sente di vivere aspetti più funzionanti (per es. più sicurezza, più autostima e autoefficacia, più capacità di stare e/o costruire relazioni).

Quando questi aspetti più sani e vitali emergono e vengono riconosciuti, la terapia si concentra sul rafforzarli. La persona si allena a restare in contatto con queste parti di sé e a farle crescere nella quotidianità attraverso nuove esperienze: modi diversi di agire, di relazionarsi, di mettersi alla prova.

Col tempo, questo processo porta a una maggiore fiducia nelle proprie risorse e in ciò che si desidera davvero, favorendo un senso di padronanza della propria vita.

In fase avanzata del percorso, la persona esplora come contribuisce con i propri comportamenti alla creazione di difficoltà, anche relazionali, e come può attivarsi per cambiarli. A questo punto la persona può iniziare ad accedere in maniera più articolata alla percezione di come gli altri pensano e sentono, per una vita relazionale più funzionante e soddisfacente.

Nel percorso la persona è attiva e la relazione terapeutica, quella tra me e paziente, ha un ruolo centrale. Non c’è cura della sofferenza psicologica senza una relazione in cui la persona si senta accolta in un ambiente sicuro, collaborativo e non giudicante. 

Se emergono difficoltà nella relazione, terapeuta e paziente affrontano insieme apertamente. Possono essere occasioni preziose per esplorare e conoscere nel qui ed ora il mondo interiore della persona.

La relazione terapeutica può essere una palestra per sperimentare un modo nuovo di stare in relazione, per mettere in discussione vecchi schemi e per aprire la strada a cambiamenti profondi anche nella vita fuori dalla terapia.

Parola ai clienti

Il Dottore è stato molto cortese e disponibile sin da subito dedicandomi un colloquio telefonico della durata di una seduta che non gli è stato riconosciuto. Ormai vado da lui regolarmente e stiamo costruendo un percorso molto importante per la risoluzione dei miei dubbi. Una delle cose che preferisco è la sua fortissima umanità.

Simone

Mi sono trovato molto bene. Alta professionalità e competenza che mi hanno guidato in un percosso alla scoperta di me, con alta professionalità e serietà. Un percorso che tutto le persone dovrebbero fare.

Daniele

Mi sto trovando molto bene con il Dott. Pontalti e mi sta aiutando tanto, ascoltandomi con attenzione e dandomi diversi suggerimenti. È sempre gentile e cordiale, inoltre è molto disponibile, sia durante gli incontri sia telefonicamente se ho bisogno di un suo aiuto.

Giordano

Ho portato mia madre, dal Dott. Pontalti che si è dimostrato molto attento con grande capacità di ascolto e professionale. Prima impressione molto positiva.

Laura

Il dott. Pontalti è una persona affabile. Mi sono sempre sentito a mio agio e supportato nelle difficoltà durante tutto il percorso. Lo consiglio vivamente!

Riccardo

Dopo due anni di terapia con il dottore posso dire che sono arrivata dove nemmeno pensavo di poter arrivare. Il dottore, attentamente e pacatamente ha saputo guidare una crescita interiore che ha stupito in prima persona me. Lo raccomando più che vivamente. Mi ha fatto sentire a mio agio. Ha fatto sentire a proprio agio le mie tante me. Con empatia e rispetto mi ha aiutato a venire fuori da una strada senza via d’uscita dove mi ero infilata senza esserne consapevole. È stato capace di essere una mano in aiuto e una stampella per il cammino. Lo ringrazio con entusiasmo.

Giulia

Il dott. Pontalti è una persona molto disponibile e professionale. Da quando vado da lui mi sento molto meglio.

Giuliana

Dott. Pontalti è un bravissimo professionista, ho iniziato un percorso a Maggio 2020 per capire meglio alcuni lati della mia persona e imparare a gestire momenti di down; è stato in grado di mostrarmi un punto di vista diverso dal mio, studiato e accurato, che mi ha dato la possibilità di stare meglio.

Alice

Dopo quasi un anno di terapia non posso che consigliare il dottor Pontalti a tutti. È una persona profondamente umana e accomodante: entra in punta di piedi nel castello del proprio vissuto e non manca mai di bussare prima di avventurarsi in una nuova stanza. Se cercate un terapeuta che vi faccia sempre sentire a vostro agio, mettendo in moto con delicatezza meccanismi impolverati della vostra mente, potete sicuramente affidarvi a lui. Inoltre è molto flessibile per quanto riguarda le disponibilità orarie e riceve anche via Skype. Potete scrivergli direttamente qui e risponderà in breve tempo.

Elia

Ho scoperto il Dott. Pontalti online in seguito ad una esperienza terapeutica precedente non soddisfacente. Partendo da questo presupposto sono stato piuttosto attento e scrupoloso nella scelta. Devo dire che sin dalla prima seduta mi ha fatto sentire a mio agio e pienamente ascoltato. Ogni piccolo passo fatto assieme sta portando miglioramenti nella mia vita, lo suggerisco caldamente a chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale.

Sergio